“Ciò che sta succedendo nelle ultime settimane, con Comuni vicini che escono dall’Associazione Teatrale Pistoiese e associazioni che lamentano le modalità con cui si utilizzano i fondi dedicati, è sintomatico di un’amministrazione che non si è minimamente posta il problema di giocare il proprio ruolo di capoluogo come perno di sviluppo del territorio”: a parlare è Walter Tripi, capogruppo del Pd a Pistoia.

“Eppure Tomasi parlava di Capitale della cultura sottotono”

“Facciamo un po’ di ordine. Tomasi si è lamentato per mesi (e, sapete come la penso, non senza qualche elemento di ragione) di una Pistoia Capitale della Cultura sottotono, ma ne ha nominato il project manager, Gherpelli, all’ATP.
Da quel momento, il confronto con le associazioni e le realtà vive del territorio è andato sostanzialmente annullandosi. Non soltanto non esiste una effettiva strategia, non soltanto i fondi non vengono utilizzati per sostenere dal basso le associazioni, ma è ormai del tutto assente una politica integrata che faccia delle bellezze del territorio provinciale una rete forte e attrattiva. Non può essere un caso se Monsummano, città attivissima in questo ambito, fuoriesce per la prima volta da decine di anni in modo critico”.

“Tomasi, che ha la delega alla cultura, non la sta esercitando – prosegue Tripi, capogruppo Pd – E’ del tutto in balìa delle proposte di privati, appaltando altrove decisioni e indirizzi, tralasciando forse per motivi politici i contatti con il resto del territorio e isolando il capoluogo. Da Capitale della Cultura, stiamo diventando Capitale dell’assenza di prospettive. Se davvero si pensa che l’esperienza del 2017 (che si è ereditata a metà esatta di quell’anno) sia stata negativa, non solo non si è fatto niente usarla come punto di partenza positivo ma la si sta del tutto affossando”.

Secondo il Pd occorre che quanto prima l’amministrazione

chiarisca con esattezza cosa vuole farne di questa ATP, e soprattutto dei fondi che da questa provengono. Se l’utilità è solo quella di pagare manager e finanziare progetti di terzi senza porsi troppo il problema del senso e di un minimo di disegno, sarà bene dirlo esplicitamente e essere consapevoli che Pistoia, per intero, sarà relegata al ruolo di piccola periferia”.

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