Doppia inaugurazione in programma per venerdì 15 novembre alla San Giorgio: alle 17 saranno inaugurate contemporaneamente due mostre in spazi differenti della biblioteca.

Alle 17 una doppia “prima”

Le vetrine dell’atrio ospiteranno, fino a lunedì 16 dicembre, un’installazione che comprende trittici e separè, curata dall’artista Elisa Zadi, intitolata Légàmi: fra cielo e terra e dedicata al tema del rapporto umano sia come assenza che come legame. La parola scelta dalla Zadi per il titolo della sua mostra fa intendere il gioco ambivalente fra “légami e legàmi”, espresso all’interno dell’esposizione da nastri di raso sia dipinti che reali, che fuoriescono dalla scena per andare incontro allo spettatore e provocarne un coinvolgimento fisico e simbolico. I soggetti rappresentati dall’artista nelle opere pittoriche, invece, rappresentano la volontà di spiegare la complessità dei rapporti, attraverso figure che emergono dalla tela, sempre in maniera parziale, e attraverso corpi che non sono mai visibili interamente. Partendo dall’esterno della struttura, il visitatore sarà catturato in un viaggio che lo condurrà e coinvolgerà all’interno dello spazio espositivo.

Sarà invece l’Art Corner ad ospitare la seconda mostra inaugurata questo venerdì, un’installazione dal titolo Panta Rei. Si tratta delle opere dell’artista Andrea Dami, realizzate con un procedimento innovativo e ospitate alla San Giorgio fino a martedì 7 gennaio.
La tecnica usata da Dami viene chiamata digigrafia: figlia dell’evoluzione avvenuta nel sistema di riproduzione di immagini, questa si avvale di sistemi informatici e si aggiunge alle tecniche tradizionali come la xilografia, l’acquaforte o la litografia. L’artista ottiene la grafica e i colori del suo lavoro con l’ausilio di una “penna” elettronica, che può diventare pennello, lapis o pennarello, e viene utilizzata su un supporto piano. E’ un software a creare la “matrice”, un file che attraverso la stampa digitale a getto d’inchiostro viene poi trasferito su carta.

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Elisa Zadi esordisce nel 2005, ma è dal 2008 che il suo interesse si concentra sulla figura umana, soprattutto femminile. I suoi soggetti si compongono in una narrazione ritmata e concettuale, che si intensifica nel 2013/2014 con alcune serie pittorico-installative di grande formato. Dal 2013 viene segnalata fra gli artisti emergenti nel Catalogo dell’Arte Moderna edito da Mondadori.

Andrea Dami nasce a Pistoia, dove frequenta e si diploma all’Istituto d’Arte. A partire dal 1965 inizia la sua partecipazione a mostre collettive e personali, ma è dagli anni Novanta che la sua attività espositiva diventa più feconda. Dal 1966 si dedica inoltre all’insegnamento di educazione artistica.

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