C’è anche un artista di Montecatini, Aleandro Roncarà tra i dieci street artist al lavoro per costruire il muro di colori, al Binario 10 di Viareggio.
E’ l’idea nata dal club Soroptimist di Viareggio e da Bruno Ialuna, direttore artistico del progetto viareggino, fino a poco tempo fa assessore alla cultura, per suggellare la rinascita di Via Ponchielli, via simbolo della strage ferroviaria del 2009.

Dieci anni fa la sciagura ferroviaria

A dieci anni dalla tragedia che ha sconvolto la città di Viareggio, il Soroprimist International Club di Viareggio-Versilia ha promosso il service, per celebrare il ‘mese della memoria’, in collaborazione con il Comune e l’associazione Il Mondo Che Vorrei.
E Roncarà, nato nel 1967 a Orbetello ma termale doc, gestore con la famiglia del noto ristorante Egisto, dal 2005 ha scoperto un talento incredibile nell’arte del disegno.

Direttore artistico dell’iniziativa come detto è il professor Bruno Ialuna, docente di lettere di Montecatini, collezionista, organizzatore di eventi e amico di artisti di fama nazionale ed internazionale.
Il lavoro a colpi di bombolette spray e talento è iniziato mercoledì 5 giugno: in dieci a firmare con il proprio estro e fantasia una parte del muro che divideva via Ponchielli dal binario numero 10, poi demolito. Proprio quella tragica linea di confine che ha segnato la distruzione e la morte di 32 persone. E che adesso dovrà diventare invece simbolo di rinascita. Data la lunghezza del muro, e quindi l’impossibilità di gestirlo in un’unica azione, il recupero è partito dalla parte centrale (prospiciente il Parco della Memoria), proseguendo a step per singoli pannelli per un totale di 25 metri.
I murales verranno simbolicamente donati alla città mercoledì 26 giugno alle 17 nel corso di una cerimonia molto toccante.

Eccoli allora i dieci sono gli street artist che hanno aderito prestando la loro opera gratuitamente: oltre ai due viareggini Marco Fine e Carlo Galli, Blub, Exit Enter, Ache77, Miles, Oblo, Libertà , A m’l rum da me, e il nostro Aleandro Roncarà. Sono tutti personaggi di alto profilo, richiesti sia in Italia che in Europa, alcuni impegnati dal Sud America all’Australia.

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Aleandro Roncara, Ronca per tutti da quando giocava nella Panapesca degli anni Ottanta, è prima di tutto un ristoratore. Il popolare Egisto l’ha preso in mano dai genitori, l’ha ammodernato, fatto diventare uno dei ristoranti più conosciuti di Montecatini negli ultimi 25 anni. «E adesso l’ho anche disegnato alla mia maniera».
Dal 2005 Roncarà è un apprezzato disegnatore, un artista pop come ama definirsi, che inventa soggetti più disparati, con richiami al mare, ai fari, alle isole, sempre arricchiti da una fantasia senza confini e a colori davvero vivaci.

«Essere nei dieci artisti che coloreranno i muri di Viareggio è un grandissimo onore – ci ha detto – io ho lavorato questa settimana, dal 18 giugno al 20. Ho realizzato qualcosa che non riguarda le ferrovie e la sofferenza, ho dato invece un’interpretazione libera con tanti colori per ricordare quel binario che non c’è più, il 10».
La chiamata, manco a dirlo, l’ha ricevuta da Ialuna, il direttore artistico del progetto che metterà insieme tanti sreet artist. «E non tutti fanno i muri – ha aggiunto Roncarà – perché le proporzioni cambiano tra realizzare una parete, magari di una scuola, e di un vero e proprio muro. Sarà comunque un lavoro importante per me, che mi crea anche una certa emozione».
Roncarà due anni fa ha dipinto l’Happy Wall della Fondazione Bocelli al Teatro del Silenzio di Lajatico, una delle sue creazioni più importanti e dalle dimensioni ragguardevoli.

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