Festa della Repubblica a Montemurlo. Prima uscita pubblica per il neo sindaco Calamai, che consegna una copia della Costituzione ai diciottenni e dice:« Il modo migliore per sviluppare la libertà e i diritti, è la solidarietà».

Festa della Repubblica

La Festa della Repubblica a Montemurlo ha rappresentato la prima uscita pubblica per il neo eletto sindaco, Simone Calamai, che ha iniziato il proprio discorso celebrativo con un ringraziamento a tutti i cittadini montemurlesi e agli sfidanti in campagna elettorale, sottolineando:« Ringrazio coloro che mi hanno votato e mi hanno affidato questo importante ruolo, e anche coloro che hanno scelto altre formazioni politiche. Da oggi il mio unico obiettivo sarà quello di perseguire il bene comune e l’interesse della comunità che rappresento, nel rispetto dei principi e dei valori costituzionali, nel segno della crescita e dello sviluppo del territorio».

La cerimonia

La cerimonia si è svolta in piazza Donatori di sangue e il sindaco, accompagnato dal comandante della Tenenza dei Carabinieri, Quintino Preite, e dal comandante della Polizia Municipale, Gioni Biagioni, ha deposto una corona d’alloro al monumento ai caduti. Tanti i cittadini presenti,insieme alle associazioni d’arma e numerose associazioni di volontariato del territorio. I festeggiamenti sono poi proseguiti in Sala Banti, dove si è svolto il concerto della Filarmonica di Montemurlo “Giuseppe Verdi”, aperto dall’inno nazionale, che quest’anno, in via eccezionale, è stato dedicato alle arie pucciniane della Turandot. Oggi si chiude, infatti, anche la mostra “La magia di Umberto Brunelleschi” e proprio il costumista e scenografo montemurlese nel 1940 realizzò i bozzetti per i costumi dell’opera messa in scena dal Maggio musicale fiorentino.Come di consuetudine ilsindaco Simone Calamai ha voluto però che fossero i neo-maggiorenni i veri protagonisti della festa, ai quali ha donato una copia della Costituzione e li ha esortati dicendo:

«Il modo migliore per sviluppare la libertà e i diritti, è la solidarietà. La solidarietà rende concreta l’indicazione “i diritti sono uguali per tutti”».

Discorso toccante

Particolarmente toccante il passaggio del discorso del sindaco Calamai dedicato ai valori più profondi del nostro vivere civile:

«Dobbiamo sempre ricordare i valori costituzionali di libertà, uguaglianza, democrazia, rispetto e tolleranza, valori fondamentali per tutti noi. – ha detto – Se ci dimentichiamo di rispettare la vita umana, di salvare vite perdiamo la nostra umanità e il senso più profondo della vita. Possiamo dividerci su tutto ma non sul dovere di salvare la vita umana. Salvare per non perdere l’onore dei nostri principi umani più profondi» .

Infine il sindaco ha salutato la platea ricordando le parole pronunciate ieri dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:

«Libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni disseminate fra le identità».

Nella foto il sindaco Calamai con i neo-maggiorenni ai quali ha consegnato la Costituzione. I nomi dei ragazzi sono Antonio Briola, Francesca Cammarata, Francesco Colzi, Serena Grossi, Miriam Magazzini, Irene Marino, Luca Jortino e Lorenzo Tangocci.

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