Tutto è partito a inizio anno con le accuse del ragazzino, ora 15enne, che dopo tanto tempo si è deciso e ha confidato alla madre di aver avuto una relazione e rapporti sessuali con la Oss 31enne che gli dava ripetizioni di inglese. Adesso inizia il processo al tribunale di Prato.

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Figlio con minore

E’ iniziato subito con un colpo di scena il processo a carico della 31enne pratese che ha avuto un figlio da un minorenne, come è stato appurato dal Dna.

L’udienza

Mercoledì, giorno della prima udienza, in aula i due avvocati della donna insieme al marito di lei accusato di aver mentito con l’atto di nascita il secondo bambino della coppia. Tra i documenti necessari però manca la procura firmata, ovvero quel foglio che la donna doveva firmare ai suoi avvocati per chiedere il rito abbreviato, come aveva dichiarato tramite gli avvocati stessi essere nelle sue intenzioni fin dall’inizio.

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Cosa rischia la donna

Sono state depositate le perizie dalla difesa su di lei e sull’adolescente, ma il giudice si è visto costretto a fissare una nuova udienza  per decidere il rito vista la sospetta mancanza di una procura. La mancanza della procura potrebbe rendere obbligatorio il rito ordinario. Questo vuol dire tempi più lunghi e nessuno sconto di pena per l’operatrice socio sanitaria che si è sempre difesa dicendo che credeva che il minorenne avesse 14 anni, mentre l’accusa è che quando i loro rapporti sessuali sono iniziati lui non avesse più di 13 anni.

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