Si è chiuso con un fragoroso applauso per Neri Marcorè, in una biblioteca San Giorgio stracolma di pubblico, il festival letterario L’anno che verrà. I libri che leggeremo che si è tenuto a Pistoia dal 24 al 27 ottobre. Quattro giorni di grandi eventi, tutti andati esauriti, che hanno coinvolto circa 65 relatori tra scrittori, attori, musicisti, referenti di case editrici ed editor. Ad ascoltarli, un pubblico attento e partecipe che si è mostrato interessato e pronto a riflettere sui tanti spunti emersi da questa terza edizione del festival organizzato dal Comune di Pistoia con la biblioteca San Giorgio.

Quattro giorni di eventi con 65 tra relatori e scrittori, attori e musicisti

«Non possiamo che essere soddisfatti del risultato raggiunto con questa terza edizione dell’Anno che verrà – sottolinea il sindaco Alessandro Tomasi –. Dalla prima edizione, quella del 2017, ad oggi, la formula del festival si è sempre arricchita, accostando alla presentazione dei libri che leggeremo, la lectio magistralis iniziale e le iniziative di più ampia partecipazione di pubblico, come le letture e i momenti di musica, ma anche i corsi che sono stati introdotti l’anno scorso. Il grande successo dell’edizione appena conclusa dimostra ancora una volta che la città ha voglia di festival di qualità e che quando c’è un buon progetto alla base le iniziative funzionano.»

Entusiasmante l’avvio del festival, che si è aperto venerdì 24 ottobre, con la lectio magistralis I ferri del pensiero dello scrittore Marco Malvaldi. Un appuntamento di elevato spessore, al quale hanno voluto prendere parte in moltissimi. Ad accogliere uno degli scrittori più apprezzati del panorama italiano è stata una sala Maggiore gremita, con molte persone che hanno preferito seguire l’incontro sedute a terra, pur di non mancare l’occasione di ascoltare le parole dell’autore pisano.

«L’elevato numero di presenze registrato, le sale della biblioteca San Giorgio strapiene a ogni ora, i tanti libri venduti e l’attenzione posta agli incontri – ricorda Martino Baldi, curatore del festival – sono la dimostrazione che la strada tracciata in questi tre anni è corretta e che l’attenzione al panorama editoriale nazionale è in crescita. Si sta ampliando anche l’interesse per ‘L’anno che verrà’ dimostrato delle case editrici, che di anno in anno propongono ulteriori collaborazioni e nuove modalità di interazione. Tutto ciò è la riprova che la programmazione svolta sta dando risultati di qualità, non solo in termini culturali, ma anche di ospitalità.»

Dopo la lectio magistralis, tra sabato e domenica si sono tenuti quindici appuntamenti, tutti sold-out. Gli incontri con gli editori si sono alternati ai laboratori, ai colloqui individuali di scouting, alle presentazioni in anteprima di libri, fino alla conversazione, e poi concerto, con il musicista Mauro Ermanno Giovanardi, seguitissimo in modo trasversale, da un pubblico di tutte le età.

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Molto attesi dagli aspiranti autori, gli incontri di scouting in biblioteca sono stati oltre 60, alcuni in più rispetto al numero previsto inizialmente. A coinvolgere e impressionare positivamente case editrici e agenti letterari è stata l’ottima qualità dei testi presentati dagli scrittori papabili, per alcuni dei quali c’è un fondato ottimismo per una futura pubblicazione. Dalle scorse edizioni ne sono già emersi quattro.

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