“Nel consiglio comunale di ieri riteniamo di aver ottenuto una prima vittoria per la partecipazione e la trasparenza verso i cittadini pistoiesi in una vicenda, quella legata al Museo Marini, che per troppo tempo è stata taciuta e gestita in modo insufficiente. È stata accordata l’organizzazione di un Consiglio Comunale aperto, dopo i molti passi indietro“. E’ la nota dei gruppi di minoranza consiliare.

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Ci dispiace che molti consiglieri di maggioranza abbiano espresso la propria contrarietà, e di votare solo per ordine di scuderia: l’auspicio è che al voto favorevole sia conseguente un contributo affinché questo passaggio possa davvero essere un’occasione di rilancio per la nostra città, in almeno due sensi. Il primo: la possibilità di condividere una strategia su come affrontare questa vicenda, in modo unitario con allo stesso tavolo istituzioni di vario livello (Comune di Firenze, Regione, Prefettura, Fondazioni interessate, Sovrintendenza) e realtà vive della nostra città.

Il secondo: conoscere i punti essenziali del progetto di valorizzazione del museo pistoiese elaborati dal Sindaco Tomasi in accordo con il sindaco di Firenze. Aprire ad un confronto sulle politiche culturali del nostro territorio, che purtroppo negli ultimi mesi sono state del tutto assenti, e le conseguenze sono evidenti. Noi, come minoranze, saremo disponibili a dare un contributo.

Abbiamo posizioni politiche molto critiche sulla gestione di questa vicenda, ma siamo coerenti: per noi il Consiglio Comunale aperto dovrà essere un’occasione positiva e costruttiva, a cui ci auguriamo che partecipi tutta la città.

Ci spiace, infine, che sia stata rigettata la nostra richiesta di organizzarlo entro e non oltre un mese: per noi questa è una assoluta emergenza, che ha già portato due persone a perdere il posto di lavoro e su cui abbiamo necessità, anche come Comune, di dimostrarci forti e propositivi in tempi stretti. Per rispetto della nostra città e dei lavoratori stessi.

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