L’annuncio da parte del Comitato Area Pratese (Cpap) di fronte al ritardo, oramai considerevole, per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione della stazione di Prato Centrale che erano in calendario per il 2018.

Stazione di Prato Centrale, il Cpap va all’attacco

Riceviamo e pubblichiamo il documento prodotto dal Comitato Provinciale Area Pratese a firma di Roberto Risaliti

Quando inizieranno i lavori di rifacimento delle pensilinee della nostra Stazione Prato Centrale (per inciso ricordiamo che l’attuale denominazione Prato Centrale fu ottenuta, in gran parte, per i martellanti interventi del nostro Comitato, in data 16 Giugno 2002 prima era solo PRATO) ?Se non sbagliamo siamo già in notevolissimo ritardo ed ancora niente si muove per il rifacimento dei marciapiedi,della illuminazione, e delle corsie di entrata ed uscita, come a Pistoia, e quant’altro. Infatti l’accordo fra Regione ed RFI prevedeva che nel 2018 sarebbero stati eseguiti i lavori in varie Stazioni fra cui Prato Centrale. I principali interventi riguardavano l’innalzamento dei marciapiedi a 55 cm, lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani, per facilitare l’accesso ai treni; c’è poi l’installazione di ascensori (Prato Centrale ha gli ascensori ma a noi sembrano piccoli), la ristrutturazione degli spazi interni, dei sottopassaggi e delle pensiline, il rinnovo e l’implementazione dei sistemi per le informazioni al pubblico e l’installazione di impianti di illuminazione a led. A quanto sopra evidenziato aggiungiamo la richiesta di un rinnovamento della scritta Prato Centrale sula facciata principale del possente edificio. Attualmente è mal ridotta e deve essere ripristinata. Ricordiamo che Prato Centrale rientra nel “Progetto Cento Stazioni” che raggruppa 103 stazioni Ferroviarie medio grandi; ed ha un flusso annuo di viaggiatori che si colloca fra i 4 e 5 milioni.

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