L’ultima edizione del festival del cinema ha accolto tra i suoi protagonisti la regista e sceneggiatrice di Buggiano Roberta Mucci l’unica donna con ben due film-corti in programmazione a rappresentare l’Italia per il Misff al festival di Cannes, che ha ottenuto due “Gran menzioni speciali” per i corti “Cerco le parole” e “Basta poco…tutto può cambiare”. Grande contentezza da parte di tutta la troupe tecnica e artistica.

Roberta Mucci è autrice di trasmissioni televisive, consulente per vari programmi Rai, autrice di testi per pezzi musicali, attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice impegnata in quest’ultimo periodo nella realizzazione di film corti a scopo sociale. Le abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla meglio.

Quanto è difficile intercettare temi di nuova tendenza?

“Non cerco di andare dietro alle tendenze, ma di raccontare in pochi minuti le speranze, i problemi e le ansie di una generazione nuova. Le problematiche che devono affrontare i giovani di oggi sono svariate.
Per contribuire a combattere un problema bisogna parlarne e annullare il tabù della vergogna. Continuerò ad impegnarmi a portare avanti tematiche sociali, ce n’è sempre più bisogno purtroppo, basta leggere i quotidiani la mattina o ascoltare il tg”.

Lei è un artista da sempre impegnata in temi sociali dall’alcolismo, al bullismo. Quanto è difficile affrontare tematiche così delicate?

“Prima di scrivere un soggetto, o una sceneggiatura, mi documento molto attraverso libri e parlando con dottori che operano nel settore”.

Di cosa parlano i suoi due cortometraggi?

“In “Basta poco …tutto può cambiare” la storia ruota intorno ad un’aggressione, probabilmente l’ennesima, ai danni di un ragazzino che ha l’unica “colpa” di essere più sensibile e timido degli altri e che viene preso di mira dai bulli di turno. Il corto pone l’accento su un fenomeno subdolo segnato dalla violenza psicologica ai danni di chi è considerato “fuori dal gruppo”. Non sempre il bullismo sfocia in atti di violenza fisica, e spesso l’aggressione si attua con parole e comportamenti tendenti all’isolamento della vittima. Credo che verso il bullismo non ci sia ancora abbastanza attenzione: invece si tratta di una delle questioni su cui noi adulti dobbiamo acquisire piena consapevolezza, per la gravità delle conseguenze che certi comportamenti possono ingenerare in un giovane.

Il cortometraggio è stato premiato dalla fondazione Atlante (Gr), ha ricevuto una “Menzione D’Onore” dal Montecatini International short Film Festival (Presidente Marcello Zeppi). I protagonisti di questo cortometraggio sono Filippo Tassi, Sergio Forconi, il premio Oscar della “Grande Bellezza” Giusi Merli e Maurizio Rossi. Altri attori oltre a me, Edoardo Rossi, Giulia Carpita, Mirko Bongi, Alessandro Sarti, Patrizia Lari. Mentre “Cerco le parole” parla della difficoltà di una giovane figlia, alle prese con un padre che fa uso di alcol in seguito alla perdita della moglie. Una ragazzina adolescente che per forza maggiore deve crescere e diventare adulta prima del tempo. Quest’ultimo è stato selezionato tra tante opere da Rai Cinema e Rai Cinema Channel per il Festival Tulipani di seta nera, è stato in seguito premiato come miglior corto al festival “Corto Fiction Chianciano Terme”, in nomination al festival di Genova. Premiato alla Rassegna cinematografica di Santa Margherita Ligure. Al Misff Montecatini International short film festival è stata premiata la colonna sonora originale, scritta da me e cantata da Luna Agostini, anche interprete nel corto. Sempre al Misff è stato premiato l’attore Renato Raimo come miglior attore maschile”.

Lei è affascinata dalla scrittura, vero?

“Sì, debbo dire che scrivere in generale è una mia grande passione. E’ uscito per l’etichetta discografica SanLucaSound di Bologna un album musicale, presente su tutti gli stores ad ambito internazionale, si chiama “The colors of my sol”, con le inedite canzoni che ho scritto per una cantante Toscana”.

Cosa la affascina di più in Cannes?

“E’ una finestra sul mondo. Il festival di Cannes affascina ma incute anche un po’ di timore; quando arrivi sulla Croisette inizi a percepire veramente l’importanza e la grandezza di questo evento.
Voglio ringraziare il Presidente Marcello Zeppi che ha posto grande attenzione sui temi sociali e grande impegno sulla divulgazione nel mondo dei corti ritenuti meritevoli di essere visti, scelti da una giuria qualificata. Sono cortometraggi che pongono l’attenzione sui giovani e le attuali problematiche, sono atti a fare prevenzione e sono stati sottotitolati in varie lingue tra le quali Inglese e Russo”

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