L’intervista a Romina Caterino uscì su Bisenziosette un anno fa, il 30 marzo 2018. E’ lei la prima donna a guidare un autobus di linea nelle strade tortuose della Val di Bisenzio.

Romina, la prima donna a guidare l’autobus in Vallata

Ha l’energia di un vulcano sempre attivo, la solarità e la risata sempre pronta con la quale accompagna a scuola tutti i bambini della Vallata.
Romina Caterino, 42 anni nata e cresciuta a Prato, è la prima autista donna della Cap che lavora sulla Val di Bisenzio.

«Sono nata a Prato ma dopo sposata con mio marito abbiamo deciso di spostarci a vivere a Vernio – racconta lei tra una pausa e l’altra dal lavoro – Nella Cap ho iniziato quasi per caso. Lavoravo insieme ai miei che avevano un negozio di ortofrutta a Prato. Poi un giorno lo zio di mio marito mi chiese se mi sarebbe interessato lavorare Cap. Io mi dissi “perché no” e mi buttai in questa avventura».

Il suo primo autobus

Era il Duemila, Romina aveva 24 anni, non era l’unica donna, ma sicuramente non ce ne erano tante. E’ stata un po’ in officina e poi via all’avventura con il primo autobus di linea.

«Allora eravamo circa una decina di donne. Però quello che posso dire è che la Cap è davvero come una grande famiglia. Un posto meraviglioso dove lavorare. Io mi sono sentita fin da subito ben accolta e non mi sono mai pentita nemmeno un giorno della scelta che ho fatto. Mi piace stare alla guida soprattutto di questi mezzi così grossi».

L’arrivo come autista in Val di Bisenzio

Prima lavorava su Prato, ma da settembre Romina è stata spostata sulla Vallata.

«Da circa dodici anni faccio il part-time e anche per questo devo ringraziare la Cap che me lo ha concesso. Poi alcuni mesi fa mi chiesero se volevo spostarmi in Val di Bisenzio dove abito. Faccio la corsa dalla Vallata a Montepiano fino a Castiglion dei Pepoli. Succede spesso che le persone che salgono sull’autobus e vedono una donna si meraviglino. In fondo sono la prima donna alla guida di un autobus in Vallata».

Adorata dalle mamme

Le più contente sono le mamme dei tanti ragazzini che ogni giorni Romina porta a scuola. Perché lei interagisce con loro, li fa ridere, ci scherza e li fa svagare. Il viaggio da casa a scuola con Romina, ogni giorno, è un’avventura piacevole.

«Tra l’altro nella corsa per andare a scuola che passa dalle Confina c’è anche mio figlio e quindi so quando i ragazzi hanno un compito o un’interrogazione o altro e allora in autobus faccio fare loro il ripasso delle tabelline. Mio figlio non è tanto contento, ma vedo che i ragazzini apprezzano e io mi diverto con loro».

Romina si sente fortunata per il lavoro che fa. Si alza alle 5.15 tutte le mattine, ma nonostante questo non cambierebbe mai il suo lavoro con un altro.

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Le prime preoccupazioni

«Quando mi sono trasferita a fare le corse in Vallata avevo un po’ paura della neve ma i colleghi mi tranquillizzavano dicendomi che ormai erano anni che non nevicava in Vallata. E ovviamente il primo anno che sono arrivata io è arrivata una maxi nevicata. Però i miei colleghi mi hanno aiutata. Ci ritrovavamo tutti insieme la mattina per mettere le catene e mi aiutavano. Poi ho imparato da sola e ora posso dire che non mi fa più paura nemmeno la neve».

Spirito battagliero, coraggio da leoni, sorriso spontaneo e sempre pronta a salutare chi incontra per strada: questa è Romina che ormai in Vallata è diventata un’istituzione.

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