L’amministrazione comunale di Pistoia ha risposto all’intervento di un gruppo di docenti dell’Istituto comprensivo “Cino da Pistoia – G. Galilei”.

La sorpresa: “Stiamo lavorandoci da due anni”

«Proprio a seguito del raggiungimento di un risultato eccezionale che ha sancito la 9° posizione della scuola media Cino da Pistoia nella graduatoria dell’edilizia scolastica – finalizzata all’ottenimento di circa 4milioni di euro per la demolizione e la ricostruzione del plesso chiuso dal 2014 – appare quanto mai incredibile leggere l’intervento diffuso da alcuni docenti delle scuole medie, che fanno parte proprio di quell’Istituto su cui il Comune di Pistoia sta lavorando incessantemente da due anni per ottenere i finanziamenti necessari alla realizzazione della nuova scuola. Alla luce della graduatoria e del risultato raggiunto, proseguiamo dritti per la strada intrapresa per il rifacimento della scuola media».

Così interviene l’assessore all’istruzione Alessandra Frosini a seguito di quanto letto sui giornali a firma “I docenti dell’Istituto Cino da Pistoia – Galilei”.

«A loro – prosegue l’assessore – rispondo ricordando che questa Amministrazione non solo ha effettuato le verifiche statiche e sismiche sull’edificio Cino-Galilei (sulla parte naturalmente in uso), questo per ricordare quanto fatto dal punto di vista dell’edilizia scolastica, ma ha anche, per la prima volta, dato l’incarico di progettazione per il rifacimento del plesso chiuso da ormai cinque anni. Questo progetto, realizzato insieme alla Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e firmato dall’ufficio tecnico comunale, ha permesso di salire nella graduatoria dell’edilizia scolastica passando dalla 377ᴬ posizione del 2018 alla 9ᴬ del 2019 rendendo concreta la possibilità di ottenere il finanziamento di circa 4milioni di euro. Si tratta, lo voglio ricordare, del bando Mutui Bei a cui il Comune ha partecipato per la prima volta con questa Amministrazione. Nell’incontro avuto da me e dal sindaco Tomasi con il preside Biagioli e con una rappresentanza di insegnanti e genitori, avvenuto negli scorsi mesi, abbiamo ben specificato che nel caso in cui non fossimo riusciti a salire in graduatoria avremmo avuto pronta un’alternativa (quella che chiamano “Piano b”) sebbene temporanea, individuata in un’eventuale struttura prefabbricata a moduli per dare risposte alle esigenze scolastiche delle famiglie e dei ragazzi. Tale previsione avrebbe comunque comportato un investimenti di circa 2 milioni di euro. Di fronte alla concreta possibilità di accedere ai Mutui Bei, ci sembra naturale e scontato seguire questa prima strada, come avevamo ben precisato fin dall’inizio. Niente è stato cancellato, dunque, e sulla richiesta di una nuova scuola che adesso avanzano, solo a mezzo stampa, questo gruppo di docenti, il Comune si è già mosso da mesi. È necessario infine precisare che l’Amministrazione, nell’ambito della sicurezza scolastica, si muove con una visione ampia, che guarda ad una pianificazione generale. Questo lo dico perché, pur comprendendo bene le richieste delle singole scuole, occorre anche avere consapevolezza della situazione complessiva dell’edilizia scolastica e delle emergenze che stiamo affrontando».

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