Come promesso, lunedì 23 dicembre di buon mattino si è creato il sit-in di protesta di fronte all’ingresso del Museo Marino Marini di Pistoia per evitarne lo smantellamento: se, però, si escludono assessori, consiglieri comunali e regionali attuali e del passato, sindacati, associazioni con riferimenti politici ed ex amministratori la città era totalmente assente.

Museo Marini di Pistoia: il sit in di protesta

C’era attesa per vedere la reazione della città all’iniziativa promossa, in maniera unilaterale, da maggioranza ed opposizione in consiglio comunale a Pistoia per dire un secco “no” alle ipotesi di trasferimento a Firenze del patrimonio culturale di Marino Marini, uno dei pistoiesi conosciuti in tutto il mondo, come richiesto dalla Fondazione nella sua accezione fiorentina.

sit in museo marini

Un tema che sta tenendo banco nell’opinione pubblica da qualche settimana, rinfocolata dall’ex sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli (che per l’occasione non era presente all’appuntamento), e che potrebbe anche portare – come richiesto dalle minoranze – a breve ad un consiglio comunale aperto proprio sull’argomento.

Nel frattempo, però, è andato in scena questo sit-in di fronte all’ingresso del museo in corso Silvano Fedi che ha visto partecipare circa un centinaio di persone: subito dopo i capigruppo sono entrati all’interno, assieme al sindaco Alessandro Tomasi, per spiegare ai giornalisti l’evolversi delle cose. Da segnalare la presenza di tutte le forze politiche ad eccezione della Lega.

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Ci permettiamo una semplice osservazione: di quel centinaio di persone presenti, se si tolgono consiglieri comunali e regionali, assessori, senatori, ex politici, ex sindaci, rappresentanti di associazioni di categoria o sindacati, giornalisti, fotografi e persone che gravitano intorno a partiti politici la risposta della città è stata lampante. Nessun’altra persona.

politici dentro museo marini

E questo è sicuramente un dato che deve far riflettere. Il tutto considerando che l’attività è già stata dichiarata ferma da delibera della Fondazione anche se ancora non ufficialmente comunicata ai diretti interessati, ovvero i lavoratori del Museo almeno al momento in cui si è svolta la manifestazione.

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