Turismo e commercio in sofferenza: serve programmazione e rilancio delle Terme

Il direttore Riccardo Bruzzani: “Bene la proposta di inserirsi nella candidatura olimpica” Montecatini Terme, 12 ottobre 2019 – Il 27 settembre la Camera di commercio ha organizzato la Giornata dell’economia, con l’obiettivo di un rilancio a livello provinciale. Terme e turismo rappresentano una delle priorità della pianificazione strategica per il nostro territorio. Inizia il percorso per realizzare un protocollo d’intesa con la Regione Toscana. Lo scopo è attivare un progetto per uscire dalle situazioni di crisi e per la crescita. In questo ambito si pone la questione se Montecatini e le Terme possano avere un futuro. I dati sul turismo nel 2019 non sono buoni, il commercio soffre da anni. E’ acquisito che Montecatini, con le Terme in catalessi, nel medio periodo si deve affidare agli eventi in grado di portare flussi, se vogliamo salvare alberghi ennegozi. E’ perciò fondamentale lavorare sul programma 2020 e decidere cosa fare.
Al tempo stesso, è decisiva la capacità di elaborare una strategia, individuare segmenti del turismo sui quali puntare: quello sportivo è senz’altro una possibilità. Occorre un progetto strategico che possa permettere a Montecatini e al territorio di entrare a pieno titolo nella proposta di candidatura olimpica lanciata da Firenze e Bologna. Si ritiene una proposta irrealistica? Ma il tema è stato posto e ha fatto bene Fanucci a inserire la nostra realtà. Bisogna operare per essere attrezzati con un’offerta adeguata e questo sarà utile in ogni caso.
Riguardo alle Terme, non è vero che ormai sono perdute. Non si può consentire il loro fallimento.

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La questione è quale strada imboccare per il loro rilancio. E’ fondamentale decidere le scelte da compiere.
1. La priorità assoluta è affrontare e portare a conclusione la soluzione del rapporto con le banche e con la Cmsa. Senza la chiarezza su questi aspetti non esiste avvenire. 2. Redigere un piano industriale con gli obiettivi seguenti: reperire finanziamenti (Cassa depositi e prestiti, ad esempio) per terminare le Leopoldine da dare in gestione. Condizione determinante è individuare i cespiti a garanzia della restituzione del finanziamento. La proprietà, in primo luogo il Comune, deve fare la propria parte. E’ possibile sia reperire finanziamenti a lungo termine sia i cespiti a garanzia, compreso quello della tassa di soggiorno. Occorre abbandonare rivendicazioni impraticabili. Predisporre il bando per nuovi investimenti riguardanti il compendio Excelsior-Tamerici nella ricerca di imprenditori interessati a investire sul prodotto benessere ed eventualmente a gestire la piscina termale Leopoldine, dietro corresponsione di un canone d’affitto.