Effettuato il riconoscimento del cadavere rinvenuto nel torrente Pescia nel pomeriggio di giovedì 7 novembre e sono stati sciolti tutti i dubbi rimasti: la vittima è Alessandro Ricci, il fungaiolo scomparso a Macchino lo scorso 18 ottobre.

Il cadavere nel torrente Pescia è quello di Alessandro Ricci

Si attendeva, purtroppo, soltanto l’ufficialità che è arrivata nel pomeriggio di venerdì 8 novembre: il corpo ritrovato nel torrente Pescia al Ponte di Mingo nel territorio di Ponte Buggianese è quello di Alessandro Ricci, il 55enne di Montecatini Alto scomparso dal 18 ottobre scorso dopo che era uscito di casa per andare a cercar funghi e sprovvisto di telefono cellulare.

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Fin dal ritrovamento del corpo, avvenuto nel pomeriggio di giovedì 7 novembre, i sospetti si erano incentrati tutti sull’uomo ma, da parte dei soccorritori e le forze dell’ordine intervenute (indagine coordinata dal comandante provinciale dei Carabinieri, il colonnello Gianni Fedeli), non era stato possibile effettuare l’immediato riconoscimento perché il volto dell’uomo era tumefatto, oltre ad essere stato ritrovato completamente nudo.

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Nella giornata di sabato, 9 novembre, all’obitorio dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia verrà svolta l’autopsia per sciogliere gli ultimi dubbi sulla morte ed, eventualmente, riconsegnare la salma ai familiari per il funerale.

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