Denunciato un 63enne di Chiesina Uzzanese che aveva già precedenti: il tutto segnalato da un 78enne che sabato si è presentato presso il Commissariato di Polizia di Stato a Pescia. Tampona lo specchietto dell’auto di un passante.

Tampona lo specchietto: in azione la Polizia di Pescia

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dal Questore della Provincia di Pistoia nel Comune di Pescia e zone limitrofe finalizzati alla prevenzione dei reati con particolare attenzione alle zone ove si sono verificati reati di natura predatoria che destano particolare allarmismo nei cittadini, i poliziotti del Commissariato nella giornata di sabato deferivano all’Autorità Giudiziaria un cittadino italiano responsabile di minaccia aggravata e danneggiamento nei confronti di un anziano.

Nel primo pomeriggio di sabato si presentava negli uffici del Commissariato un signore di anni 78 il quale, in forte stato di agitazione, riferiva che poco prima percorrendo in auto in compagnia della moglie una strada nel Comune di Chiesina Uzzanese incrociava in senso opposto un’altra autovettura e a causa del poco spazio disponibile entrambi urtavamo gli specchietti retrovisori. Subito dopo i conducenti si fermavano constatando di fatto la rottura degli specchietti, tuttavia l’altro conducente che era anch’egli in compagnia di una donna una volta sceso dal mezzo si avvicinava all’anziano e con fare aggressivo e minaccioso senza voler trovare una risoluzione pacifica gli diceva che avrebbe dovuto ripagargli lo specchietto.

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Al suo rifiuto l’uomo andava verso la sua macchina all’interno della quale prendeva una sbarra di ferro e tornando indietro gliela mostrava rivolgendosi con parole di minaccia, poi all’improvviso colpiva violentemente lo specchietto retrovisore con la sbarra di ferro che aveva tra le mani danneggiando l’autovettura in vari punti, dopodichè saliva in macchina insieme alla donna allontanandosi dal luogo a forte velocità.

Grazie alle indicazioni fornite dalla vittima i poliziotti risalivano all’autovettura risultata intestata ad una donna residente a Chiesina Uzzanese. Giunti presso l’abitazione all’atto del controllo era presente anche il marito, il quale alla vista degli operatori di Polizia immediatamente ammetteva di essere il responsabile di quanto accaduto, consegnando subito dopo anche la sbarra di ferro. Dopo la denuncia da parte della vittima, l’autore delle minacce e del danneggiamento dell’autovettura, un 63enne italiano, già con precedenti di Polizia, veniva deferito all’Autorità Giudiziaria.

Personale della volante con l’ausilio di due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine effettuavano anche mirati controlli nelle zone ove gravitano soggetti di dubbia moralità e all’interno di una sala giochi, procedendo all’identificazione di 42 persone.

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