All’interno del programma della Festa comunale de L’Unità di Pistoia si è parlato di Cooperazione in Toscana con la presenza di importanti vertici regionali. Per il consigliere Massimo Baldi il tema dovrà essere al centro del programma di governo del Pd 2020-2025 mentre Nencini (Legacoop) annuncia: “c’è condizione di crisi ma nel 2020 Unicoop Tirreno tornerà in pareggio”.

Si parla di cooperazione alla Festa de l’Unità di Pistoia

Seconda giornata di dibattiti alla Festa comunale de l’Unità di Pistoia. Il consigliere regionale Massimo Baldi ha condotto la discussione sulla Cooperazione in Toscana. “È un tema che conosco bene, anche per ragioni familiari – ha esordito – e che riguarda direttamente il dna e la politica della nostra Regione. I partiti di centrosinistra sono stati forti quando erano accompagnati da un sistema cooperativo florido. Oggi non è più così, ma la Cooperazione resta la forma più intelligente di impresa esistente al mondo, in grado di unire la produzione di utile col benessere sociale”.

Riccardo Nencini, di Legacoop Toscana, non ha nascosto le difficoltà: “Esiste una condizione di crisi, ma è tutta l’imprenditoria toscana ad essere al di sotto delle necessità. Occorre costruire più occasioni di mercato, mentre siamo di fronte a un governo che uccide le possibilità di impresa, a cominciare dai decreti sicurezza e dignità. Anche il piano concordato con l’Unione Europea sulle regole di bilancio è tutto impostato sui tagli al settore sociale. In queste condizioni è difficile mantenere una posizione competitiva”.

D’accordo Alessandro Sottili di Confcooperative Toscana nord: “Le nostre imprese hanno investito per resistere alle difficoltà, ma più che tentativi di rilancio sono state azioni di difesa. Siamo nel mercato e ci vogliamo rimanere, rispettando le regole come tutti”.

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Il dibattito ha approfondito le questioni che riguardano il settore cooperativo, sottolineando punti di forza e criticità. “Il tema sarà al centro del programma di governo 2020-2025 del Partito Democratico per la Toscana – ha spiegato Massimo Baldi – la Segretaria regionale Simona Bonafè lo segue con attenzione e insieme stiamo preparando un documento che sarà la base da cui impostare la discussione. Vogliamo riallacciare i fili con questo mondo: negli ultimi anni il confronto era stato difficile. Le recenti sconfitte del PD sono dovute anche a un sistema cooperativo che non ha più garantito benessere e mutualismo. Resto convinto che queste condizioni si realizzino meglio se il cooperante fa per primo l’imprenditore. La libertà e la fraternità, per riprendere il motto della Repubblica francese, sono in testa; l’uguaglianza deve emergere come risultato delle prime due locomotive che galoppano”.

I riferimenti all’attualità hanno riguardato la gara regionale del trasporto pubblico locale, che ha visto la vittoria dei francesi di Ratp. “Bisognava attendere la sentenza del Consiglio di Stato – ha detto Sottili – come chiedeva la mozione in Consiglio regionale del Partito Democratico” e di cui Baldi è stato uno dei primi firmatari.

Sulle difficoltà di Unicoop Tirreno di Cft, Nencini ha annunciato che la prima “tornerà in pareggio nel 2020. Un’ottima notizia, che ci consente di guardare con meno preoccupazione al futuro. Per quanto riguarda Cft, entro settembre sarà asseverato il progetto di concordato. L’azienda stava occupandosi di troppi progetti, tutti molto lontani dal core business: una scelta sbagliata. Le attività tradizionali torneranno al centro e saranno realizzati nuovi investimenti che ci auguriamo risolutivi”.

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